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Chiesa di Dio

di Paola Cover

 
Chiesa di Dio

Chiesa di Dio, popolo in festa,
alleluia, alleluia.
Chiesa di Dio, popolo in festa,
canta di gioia, il Signore è con te.

Dio ti ha scelto, Dio ti chiama,
nel suo amore ti vuole con sé:
spargi nel mondo il suo Vangelo,
seme di pace e di bontà.

Dio ti guida come un padre:
tu ritrovi la vita con lui.
Rendigli grazie, sii fedele,
finché il suo Regno ti aprirà.

Dio ti nutre col suo cibo,
nel deserto rimane con te.
Ora non chiudere il tuo cuore:
spezza il tuo pane a chi non ha.

Dio mantiene la promessa:
in Gesù Cristo ti trasformerà.
Porta ogni giorno la preghiera
di chi speranza non ha più.

Chiesa, che vivi nella storia,
sei testimone di Cristo quaggiù:
apri le porte ad ogni uomo,
salva la vera libertà.

Chiesa, chiamata al sacrificio
dove nel pane si offre Gesù,
offri gioiosa la tua vita
per una nuova umanità.


L’invito a cantare con gioia, espresso nel ritornello, è rivolto alla comunità che si riconosce di Dio, appartenente a Lui, e inaugura il motivo della lode e della festa: il Signore è in mezzo al suo popolo, il Signore è con te!

Come accorgersene, come scoprirne la presenza? Riconoscendo innanzitutto l’azione di Dio che sempre prende l’iniziativa: sceglie e chiama a stare con Lui (cf. Mc 3,14); guida come un padre che ha a cuore la vita dei suoi figli (cf. Lc 15,31-32); nutre chi è affamato (cf. Mc 8,4ss); mantiene la promessa donandoci Gesù Cristo (cf. 2Cor 1,20).

Le prime quattro strofe contengono infatti la dinamica della chiamata e della risposta: all’iniziativa di Dio che riversa sulla comunità i suoi doni, non può che corrispondere il desiderio di diffonderli, accogliendo un mandato che si radica nella consapevolezza di non poter tacere quello che si è visto e ascoltato (cf. At 4,20): «quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi» (1Gv 1,3).

Che cosa annunciare, come rendere visibile un’esperienza di comunione con Lui?

Innanzitutto spargere il buon seme che è il Suo Vangelo, la buona notizia racchiusa in una Parola efficace, viva e vivificante: «…così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata» (Is 55,11).

L’atteggiamento concreto suggerito nella seconda strofa è racchiuso nel rendimento di grazie: mantenere viva la consapevolezza di tutto il bene ricevuto da Dio, contemplare e raccontare ciò che Lui ha fatto per me, riconoscere e investire i talenti che mi ha affidato evitando di appropriarmene… sono alcune vie per dare concretezza alla riconoscenza e alimentare quella fedeltà che risuona nella parabola evangelica: «Bene, servo buono e fedele (…), sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone» (Mt 25,21).

La visibilità della risposta cui siamo chiamati come singoli e come comunità credente, risplende soprattutto nelle strofe che seguono: spezzare il proprio pane con chi ne è privo, portare quotidianamente nella preghiera chi ha perso la speranza, gridando con lui e per lui: «Signore, salvami!» (cf. Mt 14,30). Bella la prossimità che si esprime nel condividere i propri beni materiali e spirituali e nell’essere solidali con chi soffre perché solo, emarginato, indigente, malato, gravato da dispiaceri, lacerato nei rapporti, povero di orizzonti di senso…; prossimità che sentiamo ancora risuonare nell’invito a non chiudere il cuore, ad aprire le porte, ad offrire gioiosamente la vita come Gesù, l’uomo nuovo che donandoci se stesso nell’Eucaristia ci rende costruttori di vera umanità.


Dalle parole alla Parola

Testimone. Quali atteggiamenti vivo o mi sento invitato/a a fare miei per testimoniare oggi Cristo Gesù?

Offri. È presente nella mia vita la dimensione dell’offerta? Che cosa, come, per chi, a chi offro?


Preghiera:

Signore Gesù, aiutami a sentirmi e ad essere Chiesa, parte viva e attiva del popolo chiamato a cantare con gioia la Tua presenza che chiama, guida, nutre, trasforma. A Te, che ogni giorno ti offri nel Pane, il mio cuore rende grazie; da Te io impari ad offrirmi con gioia; per la forza che viene da Te, concedimi di esserti fedele. Amen



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Tutti i testi sono presi da: Meditare Cantando, ISG Edizioni e Effatà Editrice, 2010
 
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