Italia

Cantiamo Te

di Marilena Carraro

 
Cantiamo Te

Cantiamo Te, Signore della vita:
il nome tuo è grande sulla terra,
tutto parla di Te e canta la tua gloria,
grande Tu sei e compi meraviglie: Tu sei Dio.

Cantiamo Te, Signore Gesù Cristo:
figlio di Dio venuto sulla terra,
fatto uomo per noi nel grembo di Maria,
dolce Gesù risorto dalla morte sei con noi.

Cantiamo Te, Amore senza fine:
Tu che sei Dio, lo Spirito del Padre,
vivi dentro di noi e guida i nostri passi,
accendi in noi il fuoco dell'eterna carità.


Quando l’animo è sereno, anche il cuore è nella gioia e il canto lo esprime con estrema spontaneità: canta la casalinga mentre fa i lavori di casa, i bimbi accompagnano ai giochi simpatiche filastrocche, c’è gente che canticchia per strada, si canta alle feste, si canta in chiesa. Sant'Agostino dice: “chi canta di tutto cuore e con gioia ama ciò che ha cantato, ama Colui per il quale ha cantato, ama coloro con i quali ha cantato”, perché “Cantare è proprio di chi ama”.

Tema di questo canto è… la lode riconoscente a Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.

Con il salmista cantiamo al Padre, Signore della vita.
«Quante sono le tue opere, Signore! Le hai fatte tutte con saggezza; la terra è piena delle tue creature. Sia per sempre la gloria del Signore; gioisca il Signore delle sue opere» (Sal 104,24.31). Nei primi sei giorni della creazione Dio crea, e, racconta il primo capitolo della Genesi, si compiace perché «era cosa buona» (Gen 1,12). Noi uomini siamo i testimoni di tanta grandezza, bontà e bellezza. E con san Francesco che ci ha insegnato a chiamare fratello e sorella il sole, la terra, le stelle... noi quando ammiriamo il cielo stellato, l’alba, un fiore… sentiamo vibrare dentro di noi l’infinito, prendiamo coscienza che siamo parte di questa vita grande e bella. Il nostro cuore, assumendo l’atteggiamento della lode e del grazie, diventa contemplativo e canta e fa cantare gli occhi, la voce, il corpo. Canta a Dio per le sue opere grandi!

Cantiamo al Figlio, Signore Gesù Cristo.
In poche righe la seconda strofa del canto professa la fede in Gesù: Egli è il Cristo, l’inviato del Padre; fatto uomo nel grembo di una donna, la Vergine Maria; Gesù è morto ed è risorto e per sempre rimane con noi! Angeli e pastori, a Betlemme (cf. Lc 2,15), lodano e cantano al Figlio di Dio che incarnandosi diventa fratello dell’uomo. All’ingresso in Gerusalemme prima della Pasqua Gesù è acclamato dalla folla: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!» (Mt 21,9). Anche noi, oggi, per la gioia di avere il Figlio di Dio in mezzo a noi come a Betlemme, e pur riconoscendo gli entusiasmi e le debolezze della nostra fede come a Gerusalemme, cantiamo a Cristo fratello e salvatore nostro.

Cantiamo allo Spirito Santo, Amore senza fine.
È bello credere che lo Spirito è amore senza fine e senza confine. Come la luce lo Spirito penetra attraverso le più piccole fessure del cuore, si fa strada e lo rende aperto e disponibile all’amore (cf. 1Cor 13,4-8). San Paolo ci ricorda: «siete tempio di Dio e lo Spirito di Dio abita in voi» (1Cor 3,16). Cantiamo te ci aiuta ad accogliere l’invito che san Paolo rivolge agli Efesini: «… siate ricolmi dello Spirito, intrattenendovi fra voi con salmi, inni, canti ispirati, cantando e inneggiando al Signore con il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo» (Ef 5,18-20).


Dalle parole alla Parola

Canto. “Chi canta prega due volte” dice Sant’Agostino. Partecipo volentieri al canto durante le celebrazioni? Le mie labbra si muovono ripetendo parole imparate a memoria o seguono le vibrazioni del cuore che “ama ciò che canta, ama Colui per il quale canta, ama coloro con i quali canta”?

Gloria. Noi ancora non possiamo vedere Dio faccia a faccia, possiamo vedere le sue manifestazioni, la sua gloria, appunto. “La gloria di Dio è l’uomo vivente” scrive Sant’Ireneo. Manifesto la presenza di Dio nella calma interiore, nei gesti di affetto e di stima, nella serietà professionale, nella capacità di fare scelte coerenti? 

Meraviglie. Il Primo libro delle Cronache racconta le meraviglie che il Signore ha compiuto in mezzo al suo popolo. Dio tace o compie ancora segni in mezzo a noi? Quali meraviglie Dio ha compiuto nella mia vita, nella mia famiglia, in questo nostro tempo?


Preghiera

Aprici gli occhi, o Signore della vita, perché possiamo vedere che ogni cosa creata è opera delle tue mani; aprici la mente, o Signore Gesù Cristo, perché possiamo credere che sei Tu il Figlio di Dio; aprici il cuore, o Amore senza fine, perché infiammati di Te possiamo andare verso il nostro prossimo con grande carità. Amen.



---
Tutti i testi sono presi da: Meditare Cantando, ISG Edizioni e Effatà Editrice, 2010
 
Segnala ad un amicoStampaTorna alla pagina precedente