mons. Pietro Nonis

con cuore riconoscente

 

Care sorelle,

desideriamo unirci a tutta la Chiesa, in particolare alla Chiesa vicentina, nella preghiera e nel ricordo di mons. Pietro Nonis, vescovo di Vicenza dal 1988 al 2003. Ieri, 15 luglio 2014, il Signore l’ha chiamato a sé, all’età di 87 anni.

Tutti coloro che l’hanno conosciuto lo ricordano come una persona dall’intelligenza aperta e di grande cultura, qualità che gli permisero sempre “un dialogo profondo e proficuo con la società civile e le sue istituzioni”; noi, suore elisabettine, abbiamo anche motivi di “Famiglia” per ricordare, ringraziare e pregare per monsignor Nonis.

Nato e incardinato nella Diocesi di Concordia-Pordenone, fin da giovane sacerdote fu collaboratore festivo nella parrocchia “San Marco” di Pordenone, cui appartengono la Comunità e la Scuola “Elisabetta Vendramini”. Le suore che ebbero la grazia e l’onore di conoscerlo da vicino, parlano di lui come di un grande estimatore della Famiglia elisabettina e della nostra Madre Fondatrice. Come vescovo di Vicenza, diocesi nativa di Elisabetta Vendramini, fu presente a Roma alla celebrazione per la Beatificazione e presenziò ad altre celebrazioni in memoria dell’evento.

Nel 2000, in occasione della pubblicazione dell’Epistolario di madre Elisabetta, accettò di stenderne la Prefazione, dimostrandosi profondo conoscitore e ammiratore della sua santità; per alcune qualità dell’animo la paragona ad altre grandi Fondatrici della Chiesa.

Gli sono riconoscenti le sorelle, vissute a Pordenone, per essere stato predicatore di ritiri, confessore e guida spirituale; gli siamo riconoscenti tutte noi perché ha amato la nostra Famiglia religiosa con affetto particolare. Sappiamo anche che lo ricorderanno tante altre persone alle quali, nel silenzio e nel riserbo della sua dignità, ha fatto del bene.

Ora lo affidiamo alla bontà paterna di Dio: riceva da Lui la ricompensa del servo buono e fedele che il Signore ha messo a capo della sua Famiglia.

Mons. Pietro Nonis continui a intercedere per la Chiesa vicentina e per la nostra Terziaria famiglia.

Un fraterno saluto a tutte. Madre Maritilde e sorelle del Consiglio

 
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