Fondatori

Cenni biografici


Don Luigi Maran, figlio terzogenito di Giovanni e di Maria Ruzzante, nacque a Brusegana in Padova, il 17 agosto del 1794. Due giorni dopo il padre lo portò al fonte battesimale dove ricevette il nome di Luigi Felice. Dopo la sua nascita arrivarono altri undici fratelli, dei quali solo sette rimasero in vita.

Fin da bambino manifestò il desiderio di diventare sacerdote e, contro la volontà del padre che lo voleva barcaiolo com'era nella tradizione familiare, nel 1805 ricevette la veste clericale.

Cominciò i suoi studi teologici nel 1813, ma non potendo la sua famiglia sostenere la retta richiesta dal seminario lo frequentò da esterno.

Finalmente il 20 dicembre 1818 fu ordinato sacerdote dal vescovo di Padova Mons. Francesco Dondi Dell'Orologio. I primi mesi di vita sacerdotale lo videro impegnato come prefetto nel Seminario maggiore di Padova dove poté perfezionare gli studi.

Nel mese di novembre del 1820 venne nominato cappellano nella parrocchia di Sant'Angelo di Piove di Sacco; fatte notare al Vescovo le sue capacità pastorali dal 1822 venne promosso parroco ad Arzercavalli dove fu accolto con gioia.

Ma a causa di gravi avvenimenti, come ricorda bene la cronistoria del Paese, il vescovo di Padova Modesto Farina lo invitò a tornare in Città dove divenne direttore spirituale dell'Istituto degli Esposti, fu qui che incontrò Elisabetta Vendramini appena arrivata alla città del Santo da Bassano.

Elisabetta lo elesse subito suo padre spirituale e appena manifestò a don Luigi il desiderio di iniziare un'opera a favore degli ultimi, il sacerdote si adoperò a trovare i mezzi e gli ambienti necessari a realizzarla. Divenne consigliere di Elisabetta e il suo più prezioso collaboratore nell'inizio e nello sviluppo dell'opera. Seguirà la beata per ben trentadue anni.

Nel 1831 fondò un Collegio per ospitare i chierici che non potevano sostenere la retta del Seminario, chiamato poi Collegio Maran, il Collegio cesserà nel 1849.

Sacerdote di profonda spiritualità e dotato di senso pratico, ebbe alti riconoscimenti. Il vescovo Mons. Modesto Farina nel 1845 lo nominò Ispettore onorario degli Asili d’Infanzia e nel 1849 custode diaconale della Cattedrale di Padova. Nel 1857 gli venne consegnata la Croce d’oro del merito con la corona dall’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I.

Don Luigi morì il 10 aprile del 1859. Mons. Giuseppe De Rossi, insegnante di studi biblici nel seminario e canonico nella cattedrale, per incarico del Vescovo ne tesse l'elogio funebre perché tutti potessero conoscere e ricordare il bene che quest'uomo di Dio, in umiltà, aveva fatto mentre era in vita.


Vai al dettaglio Quel prete rompiscatole
Padova, 24 ottobre 2015 ore 16.30
1826 - storie di campagna in Arzercavalli e dintorni (don Luigi Maran ed Elisabetta Vendramini) - Dramma in 4 atti a cura di Toni Gobbato Vai al dettaglio
 
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