Assemblea di governo

30 maggio 2013


… e fu sera e fu mattina, sesto giorno.

Nessuno si stupirà se non seguiamo del tutto il calendario biblico della creazione e ci prendiamo qualche “licenza” nel descrivere i lavori della nostra Assemblea di governo. D’altra parte non è in nostro potere seguire i ritmi di Dio e, anche se spesso lo vorremmo, fare più cose in contemporanea come fa Dio che, nel sesto giorno, riesce a creare con la sua Parola tutti gli abitanti della terra, ovvero gli animali e l’uomo. Anche se spesso vorremmo una giornata di 48 ore per portare a termine tutto ciò che abbiamo urgenza di fare, il nostro tempo rimane limitato e ciò che non riusciamo a fare oggi siamo costretti a rimandarlo a domani. Allora nella cronaca del nostro sesto giorno di Assemblea guarderemo solo a una parte del lavoro che Dio, secondo l’autore biblico, fa in questo giorno, limitandoci a quando “creò le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie”.

Il Vangelo della liturgia di oggi ha messo sulla nostra bocca, fin dall’inizio della giornata, l’invocazione di Bartimeo, affinché il Signore ci chiamasse, ci facesse alzare dalle nostre difficoltà e ci donasse la luce necessaria per procedere nel nostro impegno. A tutte però è stato chiesto il coraggio di Bartimeo nel mettere da parte le nostre piccole o grandi sicurezze, nel deporre i nostri mantelli e camminare verso Gesù che è l’unica sicurezza necessaria. Solo allora si può compiere il miracolo!

Dopo la preghiera in sala, davanti all’icona della Trinità, madre Maritilde facendo eco alle parole ascoltate, ha chiesto al Signore per tutte che “non ci neghi quell’amore di cui abbiamo bisogno, che ci aiuti a vedere e non solo a guardare, perché diveniamo discepole che sanno riempire di speranza e di compassione il dolore del mondo”.

E, su questo sfondo “di luce”, è iniziata la nostra sesta giornata di Assemblea.

Ci è stato consegnato un foglio-sintesi con i contenuti emersi in questi giorni e ci è stato chiesto nel lavoro di gruppo di ipotizzare le ricadute che questi potrebbero avere nella nostra realtà, riguardo ai rapporti fra il Capitolo generale e Capitolo provinciale e Assemblee e alle relazioni fra Governo generale e Governi di circoscrizione. Non è mai cosa tanto facile passare dai contenuti imparati e ancora teorici alla traduzione concreta…per arrivare, dopo l’ascolto dei 4 gruppi, a un lavoro condiviso. Nel linguaggio giovanile corrente si potrebbe dire che si è trattato di un lavoro “bestiale”, ma sapendo che la creazione degli animali nella Bibbia precede di poco quella dell’uomo, si può dire che abbiamo vissuto con speranza e impegno quanto ci era stato chiesto.

Nel pomeriggio il lavoro è continuato per gruppi di governo: tenendo conto delle chiarezze raggiunte e della Pianificazione del sessennio dovevamo pensare a cosa proporre in vista del prossimo Capitolo provinciale e delle Assemblee di Circoscrizione.

Anche qui la complicità con il mondo animale e la simpatia carismatica che ci suscita un certo “bestiario” elisabettino ci hanno aiutato e abbiamo eseguito obbedienti il nostro compito con la “mansuetudine delle agnelle”; abbiamo risposto alle domande “con la semplicità delle colombe”; con la “prudenza dei serpenti” abbiamo cercato di evitare inutili complicazioni, ma ci siamo anche permesse qualche idea nuova, naturalmente da studiare con attenzione, per riuscire a guardare, come le “aquile”, anche un po’ più in là del consueto orizzonte. Il “coraggio dei leoni” ci è stato necessario per resistere al ritmo incalzante di lavoro che, nonostante il trascorrere del tempo e il mutare di quello atmosferico, ci ha viste sedute fino a sera dietro ai nostri banchetti di scuola.

Ma la tenacia è stata ricompensata e, a conclusione dei lavori, madre Maritilde ha restituito in assemblea alcune linee maturate insieme, frutto del lavoro di questi giorni. Si tratta, ha precisato suor Battistina, dell’orientamento che l’Assemblea internazionale di governo affida al Governo generale. A questo il compito di non far spegnere la “luce” che si è accesa in questi giorni. Insieme poi abbiamo ripercorso le fasi del processo vissuto, evidenziando i contenuti raccolti nel lavoro finale e ricordando anche quanto non sembra venuto ancora pienamente alla luce.

Alla fine di questo sesto giorno, ricco di emozione per le fatiche condivise e per gli obiettivi raggiunti… madre Maritilde ha ringraziato la Santissima Trinità per l'aiuto che ha accompagnato il nostro lavoro e ha sottolineato come la nostra forza sia “l’unità e il sostegno reciproco”.

La preghiera del vespro in stile francescano, preparata dalle sorelle del Consiglio della Provincia italiana, ha concluso la giornata restituendo al Signore, forte, grande, altissimo, onnipotente…la lode per le opere meravigliose che oggi ha compiuto con noi e in noi.



 
 
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