Assemblea di governo

27 maggio 2013


Terzo giorno

Continuando nel linguaggio biblico, possiamo aprire così la cronaca di questo nuovo giorno dell’Assemblea internazionale di governo: “…e fu sera e fu mattina, terzo giorno”.

Il terzo giorno della Creazione è quello in cui Dio “si dedica” alla terra, affinché produca germogli, vi siano semi dai quali nascano alberi, secondo la specie seminata, e da questi nascano i relativi frutti.

Si può dire che fin dalle 6.25 della mattina, ora in cui è iniziata la preghiera delle lodi e la celebrazione eucaristica nella chiesa di S. Giuseppe con tutte le sorelle che vivono in Casa Madre, è stato gettato il seme nel terreno del nostro cuore, delle nostre persone, affinché il lavoro di questo giorno portasse frutto. Come il “tale” che si gettò in ginocchio davanti a Gesù, riportato nel passo del Vangelo di oggi, ciascuna all’inizio dei lavori, di fronte all’icona della Trinità, si è rivolta a Gesù, il Maestro, dicendo in cuor suo “Che cosa devo fare…?” e con le parole di M. Elisabetta ha chiesto ancora “Maestro mio, infondi tu da quella cattedra di vera sapienza lo Spirito tuo all’anima mia”.

E i lavori sono iniziati con l’ascolto delle problematiche, presentate da ogni governo di circoscrizione, riguardanti le relazioni fra governi ai vari livelli e arricchite da relative proposte di soluzione. Ogni governo si è espresso anche su come sono state vissute dopo il Capitolo del 2011 le interazioni fra Capitolo generale e Capitolo provinciale/Assemblee quadriennali in vista di una maggiore chiarezza e semplificazione, ma anche di una modalità che sia attenta a questioni generali e che nello stesso tempo sia capace di incarnarsi nelle realtà locali.

Non sono mancate da parte dell’assemblea le domande di chiarificazione, il racconto di esperienze, la richiesta di esempi, perché davvero fosse possibile far germogliare sul “terreno del nostro governare” una apertura e una fiducia reciproca capaci di far emergere le difficoltà e di lavorare insieme per sanare alcune inevitabili lacune.

Dio non lo fece, o almeno il racconto della creazione non ne parla, anche perché Lui disponeva di una Parola “creatrice”, ma per seminare in modo che dal terreno qualcosa germogli serve zappare bene la terra, rompere le zolle, ammorbidire il terreno…il lavoro della mattinata è servito probabilmente a questo…ed è continuato nel pomeriggio.

Con l’intervento di suor Aurora Peruch si è dato spazio a un excursus storico sul “rapporto fra Capitoli generali e Capitoli provinciali/Assemblee di Circoscrizione” a partire dal 1969 ad oggi. In gruppo si sono fatte poi le relative considerazioni su ciò che da questa storia si vorrebbe non perdere e su ciò che sembra importante introdurre.

“Preparare il terreno per la semina perché produca germogli e alberi e frutti”… non è stato un lavoro facile in questa terza giornata di Assemblea, conclusasi con il vespro animato dalle sorelle della delegazione America Latina. Ma osiamo sperare che, anche davanti al nostro impegno e al nostro lavoro, Dio si possa fermare con soddisfazione “vedendo che è cosa buona”.



 
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