Assemblea di governo

26 maggio 2013


Secondo giorno

Se si trattasse del racconto della creazione nel libro della Genesi si procederebbe in questo modo “…e fu sera e fu mattina: secondo giorno”.

Senza enfasi e senza esagerazioni si potrebbe dire che anche i lavori di questa Assemblea sono una sorta di “creazione” e ciascuna sorella sta collaborando all’opera di Dio con la riflessione personale, lo studio, il confronto, per contribuire a mettere ordine nelle strutture di governo che la Famiglia elisabettina si è data nel corso della propria storia.

Il secondo giorno di questa Assemblea, nella solennità liturgica della Trinità, inizia con la preghiera delle lodi, animata dal Consiglio provinciale, e con la partecipazione all’eucaristia domenicale nella parrocchia del Carmine. Il celebrante, di fronte al corposo e inconsueto numero di suore elisabettine mischiate fra i fedeli abituali, invita alla gratitudine per il bene che questa Famiglia religiosa opera nel mondo e alla preghiera perché lo Spirito assista queste sorelle nei lavori assembleari e arricchisca la Chiesa di vocazioni sacerdotali e religiose.

Una volta tornate in Casa Madre, nella Sala “Vendramini”, i lavori della mattinata si aprono con l’invocazione allo Spirito, davanti all’icona della Trinità, perché “venga a guidarci sulle vie del Vangelo, a prenderci per mano, a mostrarci il cammino, ad aprirci alla comunione, a insegnarci l’unità nella diversità…” e la parola passa a Madre Maritilde per un intervento che si pone a fondamento del percorso di questi giorni.

La relazione dal titolo “Governare oggi: nuclei di riflessione” va a chiarire alcuni termini fondamentali, secondo il linguaggio del diritto canonico, per consentire alle partecipanti di comprendere in cosa consista il servizio di autorità nei vari livelli di governo. Ci si sofferma sulle parole: comunione, partecipazione, corresponsabilità, sussidiarietà e autonomia. Da parte delle sorelle presenti vi è un ascolto interessato, impegnativo, attento che suscita da subito considerazioni, domande. È un ascolto necessario per il lavoro previsto nel pomeriggio, dapprima personale, poi di gruppo. Ai gruppi è chiesto di riportare in assemblea le loro riflessioni, i punti forza, i punti da chiarire sia rispetto a questa relazione, sia ad altri sussidi inviati in precedenza…ed emergono già alcune sintonie. Molte delle questioni emerse saranno presentate a p. Francesco Ciccimarra, religioso barnabita ed esperto degli aspetti giuridici del governare che sarà presente nella giornata di martedì. Altre questioni invece saranno oggetto di riflessione, di chiarificazione e di confronto in Assemblea per arrivare a un orientamento che, nello stile della comunione, sappia ben dosare sussidiarietà e autonomia, partecipazione e corresponsabilità nei diversi livelli di governo. La giornata si chiude con la consapevolezza di sentirci più ricche grazie a quanto ci è stato offerto e a quanto ci siamo dette in assemblea e in gruppo.

La preghiera del vespro lascia allora lo spazio alla lode e alla gratitudine, perché davvero lo Spirito “ci ha prese per mano” per farci entrare nel vivo delle questioni, per renderci attente allo stile di Cristo, “modello del servizio” che si alza da tavola, che lava i piedi, “guida buona” e buon pastore che chiama le sue pecore per nome e cammina davanti a loro perché possano trovare pascolo.



 
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