Italia

Pane del cielo

di Enrica Martello

 
Pane del cielo

Pane del cielo
sei tu, Gesù,
via d'amore:
tu ci fai come te.

No, non è rimasta fredda la terra:
tu sei rimasto con noi
per nutrirci di te,
Pane di vita;
ed infiammare col tuo amore
tutta l'umanità.

Sì, il Cielo è qui su questa terra:
tu sei rimasto con noi
ma ci porti con te
nella tua casa
dove vivremo insieme a te
tutta l'eternità.

No, la morte non può farci paura:
tu sei rimasto con noi.
E chi vive di te
vive per sempre.
Sei Dio con noi, sei Dio per noi,
Dio in mezzo a noi.


Certamente è un canto eucaristico - pane del cielo sei tu, Gesù - e tanti sono i riferimenti a Gesù che si fa pane, al dono dell’Eucaristia. Si scorra solo il Capitolo 6 del Vangelo di Giovanni: «… non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo» (Gv 6,32-33).

Nel Vangelo questo discorso di Gesù appare difficile, faticoso, duro, tale da far allontanare molti discepoli.

Eppure il Pane del cielo, Gesù - come descrive il canto in brevi parole - è via d’amore: è strada, è percorso, è cammino verso l’amore. È prima di tutto amore ricevuto perché Gesù, il Pane, si dona a noi.

Poi il Pane ricevuto ci plasma, diventa carne della nostra carne, energia per la nostra vita e ci trasforma in uomini somiglianti a Gesù: “tu ci fai come te.

Questo pane ci genera alla santità perché certamente è strada, via, percorso, ma insieme è sostegno, forza, fermento, traino alla nostra povertà, ai nostri piedi che a volte corrono, più spesso camminano, non di rado inciampano e si fermano.

Le strofe nel canto mettono a fuoco temi diversi, ma uno rimane ricorrente, cantus firmus in tutte e tre le strofe: “tu sei rimasto con noi”. Gesù, tolto ai suoi con la morte, tolto alla tomba con la risurrezione, tolto alla terra con l’ascensione, non è tolto: “tu sei rimasto con noi!Certo, in molti modi sei rimasto, ma il modo del Pane è il più straordinario, il più concreto, l’impensabile, oltre ogni immaginazione.

Sei così presente, Signore, che ti possiamo mangiare!

Nella prima strofa affermiamo che Gesù, Pane di vita, è rimasto con noi per infiammare con l’amore la terra. Questa fiamma che riscalda la terra, che dà calore all’umanità, possa alimentarsi anche bruciando i ceppi che sono le nostre persone, le nostre vite, i nostri slanci, le nostre opere, la nostra bontà.

Con la seconda strofa cielo e terra si compenetrano: il cielo è qui, su questa terra, ma ci porti con te, nella tua casa.

L’Eucaristia è definita, nella tradizione, farmaco d’immortalità, medicina che ci dona la salute, una salute che si fa eterna. “Farmaco d’immortalità per eccellenza, l’Eucaristia, nel quale si incontrano il cielo e la terra e si incontrano tra loro popoli e culture diverse. Con l’Eucaristia i cristiani si aprono alla logica dell’amore e della condivisione, scrive papa Giovanni Paolo II.

Il cielo è qui su questa terra, se viviamo la logica dell’amore e della condivisione e, in modo equivalente, questa logica ci apre alla festa eterna, all’ingresso nella Sua casa.

Nella terza strofa la presenza di Gesù è così certa che neppure la morte può farci paura. «Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo?» (Rm 8,35).

Sei Dio con noi, sei Dio per noi, Dio in mezzo a noi!


Dalle parole alla Parola

Via: Gesù, Pane, è via d’amore. Accostandoci all’Eucaristia ci mettiamo in cammino, dal nostro posto in chiesa, e andiamo verso quel Pane, in fila, e quel Pane si fa nostro cibo. Mangiando quel Pane ripercorriamo la strada, con Gesù dentro di noi. Andiamo affamati d’amore e torniamo mangiando l’Amore. Abbiamo davvero fame dell’Amore? Nutriti dell’Eucaristia percorriamo davvero nel nostro quotidiano, nell’uscir di chiesa immergendoci nell’umanità bella e sofferente che abitiamo, la via dell’amore?

Fare: un verbo che, si legge nel dizionario, può adempiere le veci di ogni altro verbo o sostituirsi ad esso. Tu ci fai può essere allora tu ci crei, tu ci formi, tu ci educhi, tu ci costruisci… Con quale altro verbo posso sostituire, per il mio oggi, quel tu ci fai? La grazia, che mi è data anche attraverso l’Eucaristia, trova spazio di farmi, formarmi sul modello di Gesù?


Preghiera

Signore Gesù, Pane del cielo e via d’amore, infiamma il mio cuore, fammi vivere di te e insieme a te perché la mia vita si conformi alla tua e, come la tua, diventi vita spezzata per i fratelli. Amen.



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Tutti i testi sono presi da: Meditare Cantando, ISG Edizioni e Effatà Editrice, 2010

 
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