Italia

Il pane del cammino

di Maria Rita Pavanello

 

Il tuo popolo in cammino, cerca in te la guida,
sulla strada verso il regno,
sei sostegno col tuo corpo.
Resta sempre con noi, o Signore.

È il tuo pane Gesù che ci dà forza
e rende più sicuro il nostro passo,
se il vigore del cammino si svilisce,
la tua mano dona lieta la speranza.

È il tuo vino Gesù che ci disseta,
e sveglia in noi l'ardore di seguirti;
se la gioia cede il passo alla stanchezza,
la tua voce fa rinascere freschezza.

È il tuo corpo Gesù che ci fa Chiesa
fratelli sulle strade della vita
se il rancore toglie luce all'amicizia,
dal tuo cuore nasce giovane il perdono.

È il tuo sangue Gesù il segno eterno,
dell'unico linguaggio dell'amore;
se il donarsi come te richiede fede,
nel tuo Spirito sfidiamo l'incertezza.

È il tuo dono, Gesù, la vera fonte
Del gesto coraggioso di chi annuncia.
Se la Chiesa non è aperta ad ogni uomo,
il tuo fuoco le rivela la missione.


Questo canto, molto diffuso, richiama il primo esodo del popolo ebraico che si trovava schiavo in Egitto, un cammino nel deserto verso la terra promessa che durò quarant’anni (cf. Es 15-16).

Nel deserto «gli Israeliti mangiarono la manna per quarant’anni, fino al loro arrivo in una terra abitata» (Es 16,35); la manna «era simile al seme del coriandolo e bianco; aveva il sapore di una focaccia con miele» (Es 16,31).

Ancora il canto ci riporta alla mente il ritorno del popolo dall’esilio in Babilonia, un secondo tempo di schiavitù e di esodo: «Nell’andare, se ne va piangendo, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con gioia, portando i suoi covoni» (Sal 126,6).

Oggi è Cristo stesso che nutre e cura la Chiesa, membra del suo corpo (cf. Ef 5,30), sostenendola nel suo andare. Finché camminiamo sulle strade di questa vita abbiamo bisogno di Lui:
  • della sua mano che ci solleva: «Stese la mano dall’alto e mi prese, mi sollevò dalle grandi acque» (Sal 18,17)
  • della sua gioia che dà forza alla nostra stanchezza: «Il Signore è mia forza e mio scudo, in lui ha confidato il mio cuore. Mi ha dato aiuto: esulta il mio cuore, con il mio canto voglio rendergli grazie» (Sal 28,7)
  • del suo corpo che ci rende fratelli: «siamo un solo corpo in Cristo» (Rm 12,5) e che sostiene il nostro camminare a volte incerto
  • della sua amicizia che con un colpo d’ala trasforma le nostre delusioni in certezze
  • del suo cuore che pulsa con il nostro cuore
  • del suo Spirito che ci suggerisce parole d’amore
  • del suo dono che ci aiuta a crescere nella fede
  • del suo Spirito che ci trasforma in creature nuove: «Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature» (Gc 1,18)
  • del suo sangue, nostra sorgente di vita: «E disse loro: “Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti”» (Mc 14,24)
  • della sua Chiesa nostra madre che ci accoglie tutti in un abbraccio
  • del suo fuoco che ci invia a essere suoi testimoni: «Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi» (At 2,3-4).
Nel nostro peregrinare verso il Regno non possiamo pensare di vivere come se Cristo non ci fosse; è Lui la guida nel nostro andare in attesa dell’ultimo cammino verso l’incontro definitivo.


Dalle parole alla Parola

Pane. avere fame e non avere nemmeno un pezzo di pane ci toglie la gioia di vivere… avere pane e buttarlo via ci toglie l’amore. So condividere il mio pane, la mia vita?

Cammino. Con quale passo percorro le mie strade quotidiane: è il passo del viandante o quello del pellegrino? Il passo incerto di chi non sa dove andare o il passo di chi ha chiara una metà? È il passo frettoloso di chi non ha tempo per gli altri o quello di Maria dopo l’annunciazione?

Chiesa. È il corpo di Gesù che ci fa Chiesa, è il suo invito ad andare e ammaestrare tutte le genti che ci fa corpo. Sento di appartenere alla Chiesa, corpo di Cristo? Ho in me il desiderio di annunciare l’amore di Dio a tutti gli uomini?


Preghiera

Credo nella forza del Tuo pane. Credo nella forza del tuo vino, perché credo che è il tuo corpo donato per ogni uomo sulla croce a farci vivere da fratelli. Amen.



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Tutti i testi sono presi da: Meditare Cantando, ISG Edizioni e Effatà Editrice, 2010

 
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