Italia

Giovane donna

di Paola Rebellato

 
Giovane donna

Giovane donna, attesa dell’umanità,
un desiderio d’amore e pura libertà.
Il Dio lontano è qui vicino a te,
voce e silenzio, annuncio di novità.
Ave Maria. Ave Maria.

Dio t’ha prescelta qual madre piena di bellezza
ed il suo amore t’avvolgerà con la sua ombra.
Grembo per Dio venuto sulla terra,
tu sarai madre di un uomo nuovo. 
Ave Maria. Ave Maria.

Ecco l’ancella che vive della tua parola,
libero il cuore perché l’amore trovi casa.
Ora l’attesa è densa di preghiera
e l’uomo nuovo è qui in mezzo a noi. 
Ave Maria. Ave Maria.

Il canto accompagna da vari anni la nostra preghiera a Maria, sostiene la fede dei credenti nell'evento che ha segnato la storia umana e ha coinvolto Dio stesso nell'avventura terrena delle sue creature.

Scandito dall'annuncio profetico, dal messaggio dell’angelo e dalla risposta di Maria, il canto chiude con la certezza della definitiva presenza di Dio fra noi.

Maria, eri una donna ed eri giovane: due condizioni di debolezza che hanno permesso a Dio di sceglierti come oggetto delle sue premure e delicatezze.

Esprimevi la speranza di chi è sicuro che l’attesa si sia compiuta. Il desiderio di amare, di sentirti amato, di effonder l’amore come spazio vitale diventa esigenza di libertà autentica che purifica da ogni egoismo e chiusura. Nel silenzio, nella pace del profondo del tuo cuore abitato da Dio è risuonata la voce antica che ora diventa sorprendente novità: il Dio lontano si è fatto vicino, è qui vicino a te, vicino a noi, e ti senti rassicurare: «Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla» (Ger 1,12).

Eri bella, splendente, vestita di sole! La luna sorreggeva e accompagnava i tuoi passi e le stelle ti facevano corona: «Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita i sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle» (Ap 12,1).

Dai primi giorni della storia eri stata promessa come la madre che avrebbe accolto, generato e partorito Dio che aveva deciso di condividere la vita degli uomini: «Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7,14).

Tutti ti aspettavano, ma l’amore ti ha ugualmente sorpresa, ti ha avvolta con delicatezza, come la nube che protegge e ristora il viandante affaticato.

Ti sei lasciata affascinare e hai permesso allo Spirito Santo di farsi presenza nella tua vita. L’Altissimo ha potuto stendere la sua potenza come ombra che accompagna il fulgore della divinità e rende possibile lo sguardo umano sul misterioso progetto nascosto nei secoli eterni: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra» (Lc 1,35).

Sei diventata il grembo per Dio perché Lui diventasse uomo, uomo nuovo che ritentava la follia dell’amore per riconquistare la sua creatura, smarrita nei cammini del peccato.

Hai fatto spazio nella tua casa e così, con il Figlio tuo, è entrata tutta l’umanità, l’hai generata e l’hai partorita alla stessa grazia divina.


Dalle parole alla Parola

Bellezza. La bellezza è un altro nome di Dio. Chiamati ad essere testimoni della bellezza di Dio, coltivo in me un animo contemplativo, semplice e lieto? Mi prendo cura del Creato?

Grembo. Dio ha scelto una donna per incarnarsi e dimorare tra gli uomini, si è affidato alle sue cure materne. L’umanità che soffre l’oltraggio alle donne, la violazione dei diritti trovano spazio nel mio cuore e si fanno grido di supplica?

Ancella. È la serva che prende a cuore gli interessi del suo Signore e li cura come suoi. Mi chino sulle necessità del mio prossimo come fossero mie?


Preghiera
Maria, mi unisco al cuore dei semplici credenti, pittori, poeti, artisti che ha vibrato nell'attesa del tuo sì. Dando voce alla creazione intera ti ringrazio e chiedo che anche la mia vita sia luogo d’incarnazione della Parola nell'ascolto feriale e denso di preghiera. Amen.



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Tutti i testi sono presi da: Meditare Cantando, ISG Edizioni e Effatà Editrice, 2010
 
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