Italia

Pane vivo spezzato per noi

di Barbara Danesi

 

Pane vivo, spezzato per noi, a te gloria, Gesù!
Pane nuovo, vivente per noi, tu ci salvi da morte!

Ti sei donato a tutti, corpo crocifisso;
hai dato la tua vita, pace per il mondo.

Hai condiviso il pane che rinnova l’uomo;
a quelli che hanno fame tu prometti il Regno.

Tu sei fermento vivo per la vita eterna.
Tu semini il Vangelo nelle nostre mani.

Venuta la tua ora di passare al Padre,
tu apri le tue braccia per morire in croce.

Per chi ha vera sete cambi l’acqua in vino.
Per chi si è fatto schiavo spezzi le catene.

A chi non ha più nulla offri il vero amore:
il cuore può cambiare se rimani in noi.

In te riconciliati cielo e terra cantano!
Mistero della fede: Cristo, ti annunciamo!

Il canto è centrato sul mistero della Pasqua di Morte e Risurrezione di Gesù, che continua ad essere presente oggi nel dono dell’Eucaristia. Essa è memoriale e attualizzazione quotidiana dell’evento salvifico, unico ed irripetibile, che è stato celebrato sul Golgota, preannunciato già nei gesti del dono di sé, da parte di Gesù, nell’Ultima Cena.

Gesù è il Pane della vita perché l’uomo non dimentichi, saziata la fame del corpo, che esiste un’altra fame che ha bisogno di essere nutrita. Gesù stesso dice: «Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4). E ancora «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai» (Gv 6,35). Il Signore è il sostegno per la vita, con la sua presenza viva nell’Eucarestia e nella Parola che ci viene ogni giorno donata dalla Chiesa nella Liturgia, nutrimento che apre alla conoscenza del Signore e all’intimità con Lui.

Tutto questo è segno dell’Amore. Gesù è colui che, amando di un amore senza misura, per tutta la sua esistenza si fa dono di vita, di misericordia, di perdono, ridando la speranza al mondo, colmando i desideri di bene, lasciandoci lo Spirito perché ciascuno possa divenire santo e condividere, alla fine dei giorni, il Pane della vita eterna.

«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici» (Gv 15,12-13).

Chi accoglie questo amore è invitato a vivere assumendone la logica; chi ha condiviso il pane spezzato è chiamato ad annunciare con la vita l’amore infinito di Dio, per le strade della città, dei quartieri, all’interno delle proprie case e famiglie, tra tutti gli uomini.

Lo testimoniano i santi che hanno vissuto con Dio, per Dio, di Dio tutta la loro vita.

Francesco di Assisi, per esempio, nutriva un profondo rispetto e un forte amore per l’Eucaristia, che manifestava nello stupore di fronte al Mistero eucaristico e di fronte ai sacerdoti, e che viveva nella partecipazione quotidiana alla Messa e alla santa comunione, offrendo tutto se stesso nell’immedesimazione con il sacrificio di Cristo.

Questo amore lo espresse anche a parole, come troviamo scritto nel suo Testamento: “Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo. Poi il Signore mi dette e mi dà una così grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana, a motivo del loro ordine, che anche se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro. E se io avessi tanta sapienza, quanta ne ebbe Salomone, e mi incontrassi in sacerdoti poverelli di questo mondo, nelle parrocchie in cui dimorano, non voglio predicare contro la loro volontà.

E voglio che questi santissimi misteri sopra tutte le altre cose siano onorati, venerati e collocati in luoghi preziosi. E dovunque troverò manoscritti con i nomi santissimi e le parole di lui in luoghi indecenti, voglio raccoglierli, e prego che siano raccolti e collocati in luogo decoroso” (FF 111, 112, 114).

Francesco trovava nell’Eucaristia ispirazione e nutrimento per la sua vita e riconosceva in essa il fulcro della fede e della vita in Cristo. Ogni cristiano è chiamato ad avvicinarsi al mistero del corpo e sangue di Gesù, per essere a sua volta, vita spezzata nell’amore per i fratelli.


Dalle parole alla Parola

Spezzato. Gesù ha mostrato all’umanità come amare, attraverso la Lavanda dei piedi nell’Ultima Cena e sulla croce. Cosa vuol dire per me seguire l’esempio di Gesù nel dono della mia vita? Come mi spezzo per i fratelli nella quotidianità?

Fame. Uno dei bisogni primari dell’uomo è quello di sfamarsi. Sono consapevole che, oltre al corpo, ha fame anche il cuore? Di cosa ho fame? Come rispondo alla fame che nasce nell’interiorità?

Regno. «Il regno di Dio non viene in modo che si possa osservare. Nessuno potrà dire: "Eccolo qui", o: "Eccolo là", perché il regno di Dio è già in mezzo a voi». Sono consapevole che il Regno di Dio è già qui, in mezzo a noi, perché è Gesù stesso?


Preghiera

Signore Gesù, che ti offri come pane spezzato ad ogni uomo, insegnami ad essere dono per i fratelli e le sorelle che incontro, perché la mia vita sia testimonianza di amore sul tuo esempio e ogni uomo conosca te, Dono vivente del Padre, per giungere alla Pasqua eterna nel tuo Regno. Amen.


---
Tutti i testi sono presi da: Meditare Cantando, ISG Edizioni e Effatà Editrice, 2010

 
Segnala ad un amicoStampaTorna alla pagina precedente