Italia

Dammi un cuore, Signor

di Marilena Carraro

 

Dammi un cuore, Signor


Dammi un cuore Signore, grande per amare.
Dammi un cuore Signor, pronto a lottare con te.

L’uomo nuovo creatore della storia,
costruttore di nuova umanità.
L’uomo nuovo che vive l’esistenza
come un rischio che il mondo cambierà.

L’uomo nuovo che lotta con speranza
nella vita cerca verità.
L’uomo nuovo non stretto da catene,
l’uomo libero che esige libertà.

L’uomo nuovo che più non vuol frontiere,
violenze in questa società.
L’uomo nuovo al fianco di chi soffre
dividendo con lui il tetto e il pane.

Il testo di questo canto prende slancio dall’energia di un cuore giovane, disponibile a lasciare entrare il Signore nella propria vita: «Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap 3,20). Questo cuore, che di fatto non ha età, lo troviamo nell’animo di chi crede che è possibile un mondo migliore e per questo, chiedendo l’aiuto del Signore, perché «illumini gli occhi del cuore così da comprendere a quale speranza è chiamato» (cf. Ef 1,18), s’impegna in maniera attiva per una società migliore.

L’uomo nuovo chiede un cuore grande, un cuore libero, senza confini, un cuore da figlio: «Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: “Abba! Padre!”. Quindi non sei più schiavo, ma figlio…» (Gal 4,6-7) e «dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà» (2Cor 3,17). San Paolo nella prima lettera ai Corinzi aveva scritto che non c’è contraddizione tra libertà e servizio: «pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo» (1Cor 9,19), perché la libertà del cuore permette di scegliere una vita diversa da quella delle logiche umane di dominio e di supremazia sugli altri.

Il cuore di un figlio di Dio è vigile, pronto a cogliere le fatiche della famiglia umana: «Difendete il debole e l’orfano, al povero e al misero fate giustizia!» (Sal 82,3). Schierato dalla parte del Signore, l’uomo nuovo ha un cuore forte: «Il Signore è sua forza e suo scudo, in lui ha confidato il suo cuore» (cf. Sal 28,7).

Questo è il cuore del credente, un cuore che, grazie a Dio, respira ancora dentro ad ogni persona e la schiude alla fratellanza universale, alla disponibilità, alla solidarietà, all’impegno.

La storia che quest’uomo scrive è una storia nuova, non più fissata per date, guerre, nazioni, nomi illustri, invenzioni, ma una storia narrata e ricordata per i gesti d’amore che fanno nuova l’umanità, come succede nel far memoria della vita dei santi i quali «non hanno nascosto la giustizia del Signore dentro il loro cuore, la sua verità e la sua salvezza hanno proclamato. Non hanno celato il suo amore e la sua fedeltà alla grande assemblea» (cf. Sal 40,11), perché santo è «colui che cammina senza colpa, pratica la giustizia e dice la verità che ha nel cuore» (Sal 15,2).

Il salmista abbozza una benedizione per quest’uomo: Il Signore «che di ognuno ha plasmato il cuore e ne comprende tutte le opere» (Sal 33,15), «ti conceda ciò che il tuo cuore desidera, adempia ogni tuo progetto» (Sal 20,5). Tu «cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore» (Sal 37,4).


Dalle parole alla Parola

Storia. Se ripercorro la mia storia, mi accorgo che Dio in vari modi è stato accanto alla mia vita: persone, situazioni, scelte… Quali righe di storia nuova, vitale per me e per chi mi vive accanto, Dio ha scritto attraverso la mia vita?

Frontiere. Quanti limiti vengono imposti alla nostra vita per rispettare l’altro: il vicino di casa, un'altra nazione, il codice della strada ecc! Quanti confini creiamo perche non venga disturbato il nostro quieto vivere: “non spetta a me pensare agli altri, ho la coscienza a posto, non ho mai fatto del male a nessuno…”. Cosa posso fare per rispondere al bisogno che ogni tanto riaffiora, di avere un cuore grande, capace di amare?

Violenza. Oggi si parla spesso di violenza fisica: ai bambini, alle donne, a interi popoli. Esiste anche una violenza morale che non rispetta la dignità della persona umana. Credo che ogni uomo, piccolo o grande, ricco o povero, ha la dignità di un figlio di Dio?


Preghiera

Trasforma, o Signore, il nostro cuore indurito dalle sconfitte e dalle delusioni in un cuore di carne che si commuove per le gioie e le sofferenze dell’umanità. Donaci un cuore nuovo, grande, capace d’amare come Te. Un cuore che sappia sognare e credere in un mondo diverso fondato sulla giustizia e sulla solidarietà. Amen.


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Tutti i testi sono presi da: Meditare Cantando, ISG Edizioni e Effatà Editrice, 2010
 
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