I giorni del Capitolo - seconda sessione

3 agosto 2017

Le Costituzioni

   Dai Taggì, giovedì 3 agosto 2017

Come ogni giorno l’appuntamento è in cappella per la liturgia eucaristica. P. Montan ci ricorda che la vita consacrata, le nostre comunità sono chiamate ad essere “dimora di Dio”, pensando a come Mosè ha realizzato la Dimora di Dio in mezzo al suo popolo. Anche oggi il Signore si rende presente: nella Chiesa, nel mistero dei segni sacramentali, nella Parola. P. Agostino conclude l’omelia dando risalto al compito di noi consacrati: annunciare e testimoniare la centralità, la preminenza, l’assoluto di Dio; essere dimora di Dio nella Chiesa e nella società; amare la Chiesa e i sacerdoti e pregare per loro e per le vocazioni sacerdotali e religiose.

La preghiera di introduzione alla giornata, con le parole di Tagore, risveglia il nostro desiderio di riconoscere che la volontà del Signore, la sua iniziativa nei nostri confronti non si esaurisce di fronte al male, al fallimento, alla stanchezza, anzi “quando le vecchie parole sono morte, nuove melodie sgorgano dal cuore; dove i vecchi sentieri sono perduti, appare un nuovo paese meraviglioso”.

Da oggi prendiamo in esame il capitolo quinto della bozza delle Costituzioni dedicato a Il servizio dell’autorità. P. Montan ci introduce con un contributo sul tema ripercorrendo i cambiamenti avvenuti tra il Concilio Vaticano I e il Concilio Vaticano II, insieme ad alcune sottolineature sulla struttura di governo della Chiesa e quella datale da Gesù stesso. Evidenzia come, a seconda della varietà dei progetti carismatici, ci sono diversi stili di governo e differenti modi di esprimere l’autorità nella vita religiosa. L’importante è che chi offre il servizio di autorità favorisca e realizzi un camminare insieme, capacità che presuppone comunione e condivisione.

Il moderatore conclude il suo intervento invitandoci a porre attenzione a quale profilo di superiora elisabettina emerge dal nostro testo costitutivo e quali siano le caratteristiche degli uffici regolati dagli articoli che saranno oggetto della nostra analisi a partire da oggi.

Segue un congruo tempo da dedicare allo studio del capitolo.

Alle ore 11.15 ci ritroviamo in sala per il confronto assembleare in merito ai primi articoli del capitolo preso in esame. Il lavoro ci tiene impegnate fino all’ora di pranzo e continua nel pomeriggio.

Nel dopocena suor Vittoria Faliva ci presenta la realtà della nuova comunità internazionale di Talì, in Sud Sudan, i passi compiuti, i traguardi raggiunti e i punti forti nella costruzione del tessuto comunitario. Mentre suor Vittoria parla scorrono toccanti immagini della terra dove abitano le nostre sorelle e dei “poveri” che riconoscono come loro vera “ricchezza”. Alla narrazione aggiunge momenti di profonda commozione che ci fa palpare l’intensità della sua vita e di quella della comunità. Ringraziamo il Signore per questa esperienza di internazionalità che fa bene a tutte.


 
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