I giorni del Capitolo - seconda sessione

1 agosto 2017

Le Costituzioni

   Dai Taggì, martedì 1 agosto 2017
memoria sant’Alfonso Maria d’ Liguori

Fin dal mattino la nostra preghiera si fa rendimento di grazie al Signore per il dono della vita di suor Maria Fardin e suor Lucia Meschi che oggi festeggiano il loro compleanno.

Richiamando la ricchezza della varietà culturale espressa nella nostra liturgia, oggi in particolare nella processione con cui abbiamo intronizzato la Parola e con la danza alla processione offertoriale, p. Montan ci ha ricordato come la Chiesa non sia chiamata a portare una cultura, ma a far propria la cultura di tutti i poveri: è questa la povertà che diventa ricchezza perché abbraccia tutti i popoli, come siamo sollecitate anche noi dai tempi e dal cammino che stiamo facendo come Istituto.

Ci è di esempio sant’Alfonso Maria de’ Liguori che con il suo amore ai poveri e l’impegno per la giustizia ci insegna ad essere voce della gente. Guardando a Mosè che ha creato le condizioni perché il popolo potesse incontrare il Signore, anche noi ci impegniamo ad annunciare la verità del Dio fatto uomo, che dialoga “faccia a faccia” con l’umanità, a portare e custodire le gioie e i dolori, le fatiche e le speranze di ogni persona.

In sala capitolare, dopo l’ascolto della spiegazione della parabola del seminatore, seguiamo la presentazione della canzone “Rinascerai”: possiamo rinascere, ricominciare nella misura in cui la nostra coscienza custodisce il desiderio di cambiamento, di discernere il bene e il male.

Anche madre Maria, nel saluto iniziale riprende l’immagine del “fango” evocativa per ciascuna di noi, chiamata a far sì che l’incontro con il Signore si traduca anche nella possibilità di “abitare il fango” dal quale rinascere e far rinascere i fratelli e le sorelle che ci sono affidati.

Ci introduciamo quindi ai lavori della mattinata che prevedono la conclusione della lettura, dell’analisi e approvazione degli articoli inerenti la formazione iniziale.

Il lavoro ci tiene occupate anche una parte del pomeriggio. Riusciamo ad iniziare il capitolo quarto: la comunità elisabettina. Padre Agostino presenta una panoramica attraverso i documenti della Chiesa e il Diritto canonico, concetti che ci aiutano a collocare il nostro tema nell’ampio panorama dell’insegnamento della Chiesa.

Il compleanno delle nostre sorelle ci dà modo di alternare momenti di intenso lavoro a tempi di sollievo e di vero godimento fraterno.

Anche la Cooperativa Serenissima dà prova della sua qualità preparando un pranzo d’eccezione. Alcune sorelle, specialmente quelle che fanno parte del comitato ricreativo, hanno manifestato un alto livello di organizzazione, fantasia, qualità artistiche, capacità di coinvolgimento suscitando curiosità ed interesse dopo gli “ascolti notturni e pomeridiani” delle prove di teatro e “arti varie” nelle quali l’assemblea è stata coinvolta. La serata di festeggiamenti ha avuto un esito straordinario. Abbiamo goduto di momenti di serena e gioiosa fraternità, giusto in tema con gli articoli delle Costituzioni che stiamo esaminando.

Con il “pezzo forte” del nostro coro elisabettino, E mi sorprende, salutiamo il Signore e, dopo un sonno ristoratore, saremo pronte ad affrontare il nuovo giorno.

La nostra preghiera accompagna anche il viaggio definitivo della nostra sorella Ildegarde Fassina che ci ha lasciato nella serata.


 
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