Argentina-Ecuador

Incontro intercomunitario 2016

Carapungo – Quito (Ecuador), 5-8 febbraio 2016

  

Carapungo, lunedí 8 febbraio 2016

“Fonti di pace”, ci vuole madre Elisabetta e attorno a questo tema si svolgono le riflessioni e le attività di quest’ultima giornata.

Essere fonti di pace non è un dato di fatto, ma una conquista dolorosa e faticosa, un dono dello Spirito. Così stato per madre Elisabetta ed è lo stesso cammino che lei indica alle figlie in modo particolare nell'istruzione 44 che ci viene presentata da sr Aurora.

Alla luce della lettere di madre Elisabetta alle comunità e dell’istruzione 44, dopo un tempo di riflessione personale, vengono delineate in gruppo: l’identità della comunità elisabettina, le caratteristiche delle suore che la compongono e la missione alla quale è chiamata.

Nella verifica finale ogni sorella esprime la propria valutazione dell’incontro. Viene considerato un dono: per i contenuti, per le modalità con cui sono stati offerti, per l’interesse e l’accoglienza cordiale con cui sono stati ricevuti, per il clima fraterno e, in modo speciale, per le sorelle venute dall'Italia per accompagnarci.

La celebrazione della sera, arricchita di segni, ripercorre il cammino di questi giorni e termina con un canto di lode e ringraziamento.

Con un ‘bingo isabelino’ concludiamo in modo gioioso e fraterno la serata.

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Carapungo, domenica 7 febbraio 2016

Durante la mattinata tutte le attività si svolgono attorno al tema “gli occhi di Dio”. Madre Elisabetta sperimenta in modo speciale lo sguardo di Dio quando si sente dire: “Tu sei...”. Da quel momento inizia a guardare tutta la realtà, soprattutto le persone, le sorelle con gli occhi di Dio, occhi di misericordia e di tenerezza, “occhi del cuore” li definisce la Madre.

Sr Aurora, attraverso varie dinamiche, ci aiuta a scoprire con quali occhi noi guardiamo le sorelle della nostra comunità e cosa significhi guardare con gli occhi del cuore. Spesso i nostri occhi sono ciechi o malati e Madre Elisabetta ci insegna come guarirli.

Nel pomeriggio entriamo nel tema: “Comunità, spazio di misericordia” come luogo di ospitalità per ogni sorella e per tutte le persone che si avvicinano a noi.

Sr Aurora ci presenta una panoramica di tutte le opere nate dal cuore compassionevole di Madre Elisabetta e delle prime sorelle; rivediamo con gioia il sorgere di queste comunità dalle porte aperte, accompagnate con amore da una madre che propone, accoglie e si lascia provocare dalle situazioni di bisogno.

Passiamo la serata in francescana allegria.

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Carapungo – Quito, sabato 06 febbraio 2016

Oggi inizia il corso di formazione carismatica che era stato chiesto nell'assemblea di delegazione del 2014.

Lo animano: Sr Aurora Peruch, vicaria generale, e Sr Bernardetta Battocchio consigliera e segretaria generale. Ci trasmettono i saluti di Madre Maritilde e del suo Consiglio e quelli delle sorelle che sono passate per questa missione latinoamericana.

Il tema attorno al quale oggi si sviluppano i vari momenti é: amate per grazia, a partire dall'esperienza di Madre Elisabetta che due volte si é sentita dire: “Tu sei la mia figlia prediletta”.

Come lei ci riconosciamo figlie predilette per la misericordia del Padre e chiamate a testimoniare lo stesso amore in fraternità e con i fratelli.

Sentirsi dire ‘tu sei’ porta la persona ad essere, a valorizzarsi, ad aver fiducia in se stessa. Aver fatto questa esperienza rende capaci di esprimerla in comunità con gesti concreti di benevolenza, di accoglienza, di servizio e di amore reciproco.

Le lettere di Madre Elisabetta alle comunità sono state oggetto di lettura e riflessione personale e di condivisione.

In vari momenti del giorno ci sono state proposte alcune dinamiche di gruppo per applicare alla nostra realtá quanto ci era stato comunicato.

La giornata si è conclusa con una gradita sorpresa: visita a Quito by night.

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5 febbraio 2016

Ci troviamo per l’incontro intercomunitario nel pomeriggio del 5 febbraio, provenienti da Tachina, Portoviejo, Durán e Carapungo.

Come in ogni incontro, ci caratterizzano la gioia di rivederci e il desiderio di condividere esperienze, sogni e progetti.

La celebrazione iniziale, guidata dalla delegata sr Lucia Meschi, ci immerge in quello che sarà il tema dell’incontro: la comunità fraterna.

Il Crocifisso di san Damiano, il cingolo francescano e l’ immagine di Madre Elisabetta posti in posizione centrale nella sala dell’incontro, sono i segni del nostro essere comunità francescana elisabettina chiamata a testimoniare l’amore trinitario

Con perle di varie forme e colori abbiamo formato la coroncina della riconoscenza e ringraziato il Signore e pregato per ogni sorella della nostra fraternità.


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