Assemblea internazionale di governo

Sesto giorno

6 marzo 2015

 

La giornata inizia in cappella con la celebrazione di lodi e dell’eucaristia, presieduta da padre Antonio Bertazzo, francescano conventuale della comunità di via San Massimo di Padova. La preghiera è animata dal Consiglio generale.

Alle 9.00 preghiera intonata alla liturgia del giorno e presentazione del lavoro di questa ultima giornata.

Cursus in fine velocior: il cammino verso la fine è più veloce dovendo concludere, chiarire definire…: nell’analisi del testo del quinto capitolo delle Costituzioni predisposto dalla commissione di lavoro.

I gruppi lavorano fino alle 11.30; quindi in assemblea si discutono alcuni nodi, quali ad esempio: nomina o elezione della segretaria generale e della segretaria provinciale, durata in carica della superiora provinciale e quindi cadenza del Capitolo provinciale (ogni tre o ogni quattro o ogni sei anni), durata del mandato delle superiore locali…

L’ora del pranzo ci trova con le questioni ancora aperte.

Alle 15.00 l’Assemblea si riunisce per completare la discussione di altre questioni messe sul tappeto dai diversi gruppi.

Si inizia dopo aver invocato lo Spirito Santo e con un momento di riflessione sul Welfare generativo attraverso la proiezione e lettura di due brani, uno di Italo Calvino, Eufemia (sottolinea il potere che hanno gli incontri di rendere ciascuno più ricco e più partecipe della vita del mondo), l’altro di John Berger, Allunga la catena che contiene simbolicamente l’invito a non sottovalutare l’importanza dei piccoli gesti che possono avere una ricaduta che sfugge alla nostra comprensione, a noi compete non tirarci indietro di fronte al piccolo gesto che intuiamo essere un bene da compiere.

Viene poi consegnata e letta dalla Madre la sintesi unitaria delle proposte di programmazione, elaborata nei primi tre giorni rieditata dal Consiglio generale.

Alle 16.40 ci portiamo in cappella per la celebrazione di vespri animata dal Consiglio generale. Dopo la lettura della Parola ciascuna partecipante è invitata ad esprimere nella preghiera quanto lo Spirito le suggerisce rispetto all’esperienza vissuta in queste due settimane.

Quindi in sala per altre comunicazioni e condivisioni: I cento anni dell’inizio dell’adorazione perpetua al Corpus Domini, il venticinquesimo dalla beatificazione di Elisabetta Vendramini, l’itinerario di preparazione ai duecento anni dalla chiamata di Elisabetta Vendramini ai Cappuccini. Ricorrenze che si presentano come occasioni per riaccendere il “noi elisabettine” oggetto di riflessione in questi giorni; proposte che alcuni testi nell’in caritate Christi siano presentati in più lingue...

Distribuita una scheda per la valutazione dell’assemblea - che ciascuna avrà cura di compilare -, madre Maritilde conclude con un grazie a tutte e con un invito a far sì che il tanto vissuto e appreso si traduca in opere e abbia una buona ricaduta nelle comunità di ogni circoscrizione.

A tutte voi, sorelle, un fraterno saluto e un grazie per la vicinanza espressa.

Buon cammino quaresimale!


 
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